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Da tante prove letterarie, lessicali, archeologiche, sappiamo che la cultura latamente cananea faceva quasi blocco con quella mesopotamica. Lo stesso accadde alla cultura sarda. È forza riannodare la Sardegna alla Mesopotamia se vogliamo capire le più lontane implicazioni che legano la Mezzaluna Fertile alla cultura sarda. Tra i legami comuni ci fu, nel lontano passato, il nome delle costellazioni, che purtroppo in Sardegna, per gli annebbiamenti ed arretramenti culturali operati dal susseguirsi delle colonizzazioni (dai Romani in poi), non ci è noto direttamente ma rispunta quasi soltanto attraverso i cognomi. Senza l’immenso tesoro lessicale costituito dai cognomi oggi non saremmo in grado di ricostruire la cultura sarda del periodo nuragico e prenuragico.

Alcune costellazioni babilonesi. Nel redigere questa Enciclopedia Etimologica non è mia competenza riproporre la storia di un argomento: in questo caso dell’Astronomia (esistono peraltro splendidi e ineguagliabili saggi al riguardo). Al solito, mi limito a notare che in relazione all’alta antichità si conservano ancora corrispondenze lessicali tra questa branca specialistica e la cultura sarda.

Inizialmente i Babilonesi – i più celebri astronomi della Mezzaluna Fertile – indicarono i nomi di oltre 70 costellazioni (un buon numero, rispetto alle 88 attualmente stabilite dall’Unione Astronomica Internazionale), ed isolarono tra di esse quelle che entrarono a connotare lo Zodiaco, uno Zodiaco “siderale” che suddivide il cosmo in 12 settori visibili dall’uomo, pari ai 12 mesi, ogni settore diviso in 30° quanti erano i giorni di ciascun mese.

Le costellazioni dei Babilonesi acquisirono nel tempo nomi diversi, a causa della figura che gli astronomi intendevano isolare – secolo dopo secolo – nella mappa del firmamento. Soltanto a un certo periodo le varie costellazioni acquisirono la forma e il nome definitivo col quale poi Babilonia le tramandò ai posteri. Così avvenne anche per le stelle ed i pianeti.

In Sardegna, grazie ai cognomi, abbiamo la prova scientifica che 4000 anni fa si respirava, quanto all’astronomia, un’unica temperie culturale tra Sardi e mondo semitico. Ovviamente, com’è tipico della cultura mediterranea, tutto aveva già avuto un incipit con i Sumeri. Ma di loro in Sardegna rimane oggi soltanto qualche vocabolo, qualche concetto, in relazione all’astronomia, mentre è dal paniere semitico che dobbiamo attingere per riannodare ed evidenziare il grosso della parentela.

A quanto pare, la cultura astronomica dei Babilonesi fu condivisa anche dai popoli tirrenici (Magna Grecia, Italici). In seguito questi ebbero gioco facile ad assorbire la cultura ipparchiana, e con essa i nomi greci dei corpi celesti. Ma si trattò di mutualità tra vocaboli (un vocabolo scambiato con un altro, mentre permaneva la sostanza), poiché è ampiamente risaputo che furono gli stessi astronomi greci ad aver attinto a piene mani dalla cultura di Babilonia, specialmente grazie ai Caldei.

In tal guisa, noi evinciamo cinque nomi siderali pertinenti alla cultura italica ed a quella della Magna Grecia (solo in parte alla cultura sarda), che sono Agru, Alu, Muštarīlu, Sinun, Šūlû. Infatti:

AGRIO, Agrelli sono cognomi-aggettivali italici, i quali hanno il referente etimologico nel bab. Agru ‘costellazione dell’Ariete’.

ALI è cognome italico patronimico (suffisso -i), col referente etimologico nel bab. Alû ‘costellazione del Toro’.

MUSCARELLI è cognome patronimico italico avente, forse, una certa parentela con il bab. Muštarīlu ‘nome del pianeta Mercurio’.

SOLE è cognome italico ed anche sardo. Cfr. sardo sòle, sòli, it. sole, lat. sōl, sōlis ‘sole’. Base etim. è l’akk. šūlû ‘elevato; alto’ nel cielo.

ZENONE è il nome del celebre filosofo di Elea (Magna Grecia, V sec. a.e.v.), la cui base etimologica è il sum. sinun (poi Sinuntu in babilonese) ‘nome della costellazione dei Pesci’.

Ecco di seguito l’elenco dei termini sumerici e babilonesi sopravvissuti nella cultura tirrenica, specialmente nella cultura sarda:

Agru ‘costellazione dell’Ariete’

Alluttu ‘costellazione del Cancro’

Alû ‘costellazione del Toro’

Anzû designazione generica di ‘stelle’

Arḫu ‘designazione della Luna nuova’

Aritu ‘(pianeta) Venere’

Bālu, Ba’ālu ‘(pianeta) Marte’

Enzu ‘costellazione della Lyra’

Erû ‘costellazione dell’Aquila’.

Ikû(m) ‘costellazione di Pegaso’.

Is lê, iš lê letteralmente significa ‘le fauci del Toro’: così è chiamata la costellazione del Toro, ossia le Hyadi

Mulan < sum. ‘stella del cielo, firmamento’ (sum. mul ‘to shine’ + an ‘sky’).

Muštarīlu nome del pianeta Mercurio

Nīru ‘Stella della trave incrociata’ (Arcturus e parte delle Bootes)

Nūnu ‘costellazione dei Pesci’

Pa-bil sum. ‘Sagittario (del Cielo)’

Qaštu(m) ‘Canis Major senza Sirio’

Šību, šīpu ‘costellazione di Perseus’

Šer’u ‘costellazione della Vergine’

Sîn ‘Luna’, ‘dea Luna’

Sinuntu, sinun ‘costellazione dei Pesci’ (pesce-rondine) (anche sinun < Sîn + sum. un ‘sky’).

Šūlû ‘elevato; alto’ del cielo = ‘Sole’

Šun sum. ‘Sole’

Uga ‘costellazione del Corvo’

Urgula sum. ‘costellazione del Leone’

Warḫu(m) ‘Luna’

Zappu(m) ‘costellazione delle Pleiadi’

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