Lingua Sarda

Salvatore Dedola

Glottologo

Nome dell'autore: Salvatore Dedola

nuraghe sardegna

SU NURAGHE

NURAGHE. Sempre attenti a schivare i luoghi comuni e gli accostamenti maldestri, viene da chiedersi, razionalmente, che cosa fossero i nuraghi. Dai concetti mediterranei indagati apprendiamo che la Sardegna, nei millenni precristiani, non aveva affatto penuria di parole per indicare una “torre”. Semplicemente, disdegnava per essa l’uso di tūrris e preferiva altri due termini. Il

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nuraghe sardegna

I Nove Nomi di Dio in Sardegna

L’indagine sui vari popoli sardi dimostra che tali genti non furono generate dal seme di antiche armate d’invasione ma da pacifiche tribù autoctone, montanare e litoranee (tra queste ultime Karénsioi, Šardana, Fenici). Logica vuole che pure i nove nomi di Dio, lungi dal costituire un pantheon (un sistema politeistico) accattato o imposto dall’esterno, siano stati

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pane tipico sardo

Pani della Sardegna

I pani della Sardegna Il libro contiene 300 nomi di pani, buona parte dei quali viene sottoposta (è la prima volta) a indagine etimologica. La complessità della materia ha condotto a disegnare, accanto all’etimologia, anche una traccia di ricerca antropologica. Ciò riguarda un po’ tutti i pani etimologizzati, ma specialmente su Pani de is Bagadíus,

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Salvatore Dedola - Monoteismo

Monoteismo Precristiano in Sardegna

[Monoteismo precristiano in Sardegna Il libro analizza etimologicamente un migliaio di termini relativi alla religione pre-cristiana della Sardegna. In ampia visuale, tratta di tutti gli elementi della religione: monumenti, funzioni sacrali, l’idea di Dio, il Carnevale, la Donna, gli oracoli, gl’incantesimi, la magia, le offerte, l’idea di peccato, i diavoli, la morte, l’immortalità, le feste.

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tomba di giganti sardegna

TOMBA DI GIGANTI

TOMBA DEI GIGANTI Gli archeologi classificano questo stranissimo monumento, lungo mediamente dai 10 ai 20 metri, come tomba collettiva megalitica dell’Età del Bronzo II (1500-1200 a.C.). La sagoma e la forma della tomba è, secondo gli archeologi, esattamente quella della protome taurina, della testa deltoro. Essi ne ricavano che i costruttori di queste tombe volessero

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