canto a tenores

Le stagioni in Sardegna

Considerate le concezioni antiche che portarono alla formulazione del ciclo dell’anno e dei suoi tempi, la Sardegna distinse alquanto la propria nomenclatura, usando fin da epoche arcaiche ben sei termini peculiari per indicare le stagioni. La Sardegna classifica precipuamente tre stagioni: l’Inverno, la Primavera, l’Estate. Nessuna stranezza! Ancora oggi in Sardegna il clima è tale

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Il porco, simbolo e strumento della rinascita delle messi. La maschera de Su Murronarzu

Il porco, simbolo e strumento della rinascita delle messi. Nessun dio del Mediterraneo è estraneo al supplizio. Osiride è fatto a pezzi dal fratello; Mythra fa a pezzi il toro, le cui membra mangiate dai fedeli rievocano Dyόnisos sbranato e mangiato dai Titani. In Grecia e in Sardegna è il cinghiale attore del supplizio, e

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Termini della musica sarda sopravvissuti

Fortunatamente non tutto il patrimonio lessicale della musica antica della Sardegna è scomparso. Oltre ai vocaboli conculcati e negati che sono riuscito a restituire in pristino (e proporrò nel capitolo seguente), sono sopravvissuti anche dei vocaboli di per sé positivi (che non hanno subìto una forzosa metamorfosi semantica) e che, sommandosi a quelli negati, consentono

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6. I Candelieri di Sassari

Duole molto non aver potuto valutare se la metrica fenicia (o semitica lato sensu) avrebbe eventualmente corrisposto alla metrica dei lamenti testè riprodotti, poiché non ci è dato conoscere i fenomeni musicali o prosodici del Vicino Oriente. Per il lamento funebre sardo mi debbo accontentare di citare la metrica greca, la quale è nota; quindi

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Su cantu de sei

3. Su cantu torráu; su cantu de séi Etimologia. I due nomi di canto indicati in questo titolo sono campidanesi. Il primo, per definizione, indica il canto ‘restituito, contraccambiato’ (dall’akk. turru ‘turnato, rivoltato, ricambiato’); un canto tipico delle dispute poetiche, esercitato mediante su mutettu; gli antichi greci lo chiamarono amebéo (da ἀμοιβή ‘corrispondenza, ricambio, permuta,

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Su cantu a tenòre

TENÒRE. A scrutarlo bene, tutto il lessico della musica sarda è un ammasso di paronomàsie, fin troppo evidenti, direi, ed anche questo termine sardo, bolsamente accostato a quello italiano, rientra in un campo semantico mai seriamente indagato, se non da me e dall’etnomusicologo Andrea Deplano, il quale rammenta che in Baronia, come nella gran parte

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La Musica Sarda

1. Premessa MUSICUS. Questo aggettivo latino ha base etimologica nel babilonese muṣiḫḫu(m) ‘clown, buffone’. Il termine nel Mondo Antico fu pressoché universale, ma i Greci lo mutarono semanticamente, proponendo l’aggettivo μουσική (sc. τέχνη) come ‘arte delle Muse’. In tal guisa essi operarono sulla Koiné mediterranea due innovazioni: 1. la prima fu di proporre μουσική come

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