Il perchè dei Carri Allegorici di Carnevale

Il carro carnevalesco e le maschere. Il Navigium Isidis, antesignano egizio dei carri allegorici italici, era seguito da gruppi mascherati (Apuleio, Metamorfosi XI): tale nave veniva messa in mare l’8 marzo per festeggiare l’inizio primaverile della navigazione. Questa ricorrenza africana mostra che al tempo di Apuleio quel popolo costiero aveva preferito indirizzare il rito orfico

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Le maschere del Carnevale in Sardegna. Etimologie

Nel significato delle paroale è racchiusa la motivazione del Rito: L’Ecce Homo. Ucceómu a Fonni è il ‘fantoccio di carnevale fatto di paglia, che s’incendia l’ultima notte’ (poi divenuto anche ‘spauracchio’ per spaventare gli uccelli). La voce è colta, dal latino Ecce homo!; ma qui importa notare l’equivalenza esatta tra la figura di Cristo avviato

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Il Carnevale

2 IL CARNEVALE Nei riti di Adone il popolo anticamente credeva che celebrando i riti magici fosse possibile far risorgere il Dio destinato alla Morte. Le cerimonie erano rappresentazioni sceniche dei processi naturali che l’uomo (e le donne) desideravano agevolare. È infatti dottrina comune della magia che sia possibile produrre un effetto semplicemente imitandolo. Durante

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Il porco, simbolo e strumento della rinascita delle messi. La maschera de Su Murronarzu

Il porco, simbolo e strumento della rinascita delle messi. Nessun dio del Mediterraneo è estraneo al supplizio. Osiride è fatto a pezzi dal fratello; Mythra fa a pezzi il toro, le cui membra mangiate dai fedeli rievocano Dyόnisos sbranato e mangiato dai Titani. In Grecia e in Sardegna è il cinghiale attore del supplizio, e

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Il Carnevale in Sardegna: la nascita del Teatro

Nascita del drama; il teatro. Nei misteri il richiamo insistente a Diόnysos quale donatore della Vitis vinifera, ed a Demetra quale donatrice dei cereali, intende mettere in scena la rappresentazione dell’agricoltura, quella conquista epocale che traghettò l’uomo dalla ferinità alla civiltà. Anticamente si credeva che la ripetizione scenica di un evento cruciale (in questo caso

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Carnevale in Sardegna : Il turpiloquio, la prostituta, la maschera, il riso, le traccas

«Le donne ateniesi, mentre si recavano su dei carri a celebrare i misteri, si scambiavano ingiurie, e queste erano dette le ingiurie del carro. Si ingiuriavano l’una con l’altra in quanto si credeva che, quando Demetra giunse per la prima volta ad Eleusi in preda all’angoscia cercando Kore, Iambe, la serva di Celeo e Metanira,

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