Lingua Sarda

Salvatore Dedola

Glottologo

perda e liana

Gairo Etimologia

Etimologia di Gairo

Per quanto la mia Metodologia di ricerca sulla Toponomastica Sarda sia la più avanzata, ammetto tuttavia che parecchi toponimi da me tradotti lasciano seri dubbi, e spesso le domande dei lettori non fanno che rinfocolare i miei stessi dubbi. Quindi, ben vengano le domande e le obiezioni.

Stimolato da un lettore sul toponimo GAIRO, sono stato pronto a ricominciare da capo poiché ero profondamente dubbioso sull’etimo da me scritto a suo tempo. Quindi ora, davanti a voi, tento una nuova interpretazione.

I Tre Assunti Metodologici Fondamentali

La ricerca si basa su tre rigorosi assunti metodologici verificati in migliaia di casi:

  • 1. Antichità dei toponimi sardi: I toponimi della Sardegna sono tra i più antichi del mondo, come si può verificare nella lunghissima metodologia dell’opera La Toponomastica in Sardegna.
  • 2. Dedica a Dio: Al 90% delle volte, gli antichi Shardana fondavano un nuovo villaggio dedicandolo a Dio, poiché erano obbligati a cercare la protezione divina entro il perimetro in cui ricoveravano le proprie famiglie.
  • 3. Le lingue di origine: Il nome primitivo del villaggio va cercato nel dizionario più antico del mondo (Egizio-Geroglifico) e nel secondo più arcaico (Sumero). Non serve a nulla “latinizzare” la Sardegna, poiché nel 238 a.C. quasi tutti i villaggi sardi esistevano già e avevano un nome, così come i rimanenti 100.000 toponimi dell’Isola.

La Localizzazione del Nucleo Primitivo: Taccu Isara

Prima di individuare la parola antica corrispondente a Gairo, occorre stabilire quale fu il primitivo insediamento dei Gairesi.

Il cambio di sede: Nella storia sarda, ciò che è apparso come un “cambio di sede” è perlopiù un allargamento territoriale dei pastori verso aree spopolate (come accaduto a Villanova Strisàili o Lòiri Porto S. Paolo), lasciando spesso sopravvivere il villaggio originario. Fanno eccezione casi rari come Osìni e Orruìnas, dovuti rispettivamente a una frana e alla peste.

La sede originaria di Gairo: L’attuale villaggio di Gàiro è verosimilmente il risultato di un ampliamento territoriale. La sede primitiva va cercata a Taccu Isara (un sobborgo distante), sede di uno dei nuraghi più belli della Sardegna: il Nuraghe Serbissi.

L’Origine dei Nomi: Serbissi e Isara

  • Serbissi: Costruito su una lunga cresta montuosa per vedere il primo sole, contrapposto al villaggio di Taccu Isara situato nella valle sottostante, il nome deriva dall’egizio geroglifico da un trisillabo composto da ser (‘nobile’) + båa (‘meraviglioso’) + šu (‘sorgere’). Originariamente pronunciato Ser-bìa-su, significava ‘Nobile meraviglia che sorgi’ in omaggio al Dio Sole. DOCX+ 1
  • Isara: Il nome, in sumero, significa ‘pene’, inteso come attributo del nuraghe e come effige del membro virile del Sole quale epifania di Dio Generatore dell’Universo.

L’Etimologia Finale di Gairo

Attingendo alla lingua egizia con ḥai (‘gioire, rallegrarsi’) + Ru (‘Dio in effige di Leone’), si ottiene il composto:

Gai-Ru (con la /ḥ/ trasformata in /g/ per legge fonetica mediterranea) con il significato di ‘Dio-Leone che gioisce’.

Questi appellativi arcaici rappresentavano i modi con cui gli indigeni si rivolgevano al bellissimo nuraghe e alla valle di Taccu Isara (celebrata da Alberto della Marmora come una delle foreste più belle del mondo). Di conseguenza, l’attuale Gàiro risulta essere soltanto la nuova sede di un ampliamento partito proprio dal nucleo pastorale originario di Taccu Isara.

Torna in alto