Elenco etimologico degli altri lemmi sardi (sardiani), in parte anche italici, riferiti a costellazioni, stelle, pianeti

Oltre alle tredici etimologie appena discusse, la Sardegna ebbe tanti altri nomi di costellazioni, di stelle e pianeti. Specialmente grazie agli attuali cognomi – adeguatamente etimologizzati – scopriamo gli antichissimi nomi delle seguenti costellazioni:

Aquila (cgnn. Alliéri, Era), Cancro (cgn. Alluttu), Hyadi (Alìsa), Cane Maggiore (Casta, Casti, Castòni), Corvo (Ugas), Gemelli (Masùli), Leone (Urgu), Lyra (Enzo, Enza), Pegaso (Biccu), Pleiadi (Mulas, Zappádu, Zappu), Perseo (Scifo), Pesci (Nonne, Nonnis, Nonnòi), Sagittario (Pabillonis), Toro (Alocchi, Corsále, Ísola), Vergine (Serra, Serri).

Ricuperiamo persino dei nomi di costellazioni attualmente sconosciute in quanto indicanti delle formazioni siderali non più corrispondenti a quelle universalmente riconosciute, quali Anzu (cgn. Anzas); dal cgn. Neri scopriamo la Stella Arcturus e parte delle Bootes.

La stella in quanto tale anticamente era detta kakkabum (cgnn. Cacabu, Càcau). Il firmamento era detto Mul (cgn. Mula).

Ma la stella fu pure detta, sin dalle origini, astru sd. ‘stella’. Cfr. lat. āster, gr. ἀστήρ ‘stella’. Se ne ignorò l’origine. La base etimologica è l’aram. Aštar, fen. Aštart, bab. Ištar ‘Astarte, paredra del Dio-sole Anu’. L’astralismo della religione babilonese simboleggiava questa grande Dèa anche con la stella Venere, con la quale fu identificata sin da tempi preistorici (OCE II 40); v. akk. aštaru ‘goddes, dèa’ (per antonomasia).

La costellazione di Orione è detta a Bitti Sa Rughe de santu Martinu, perché appare all’orizzonte proprio nei giorni di San Martino, all’inizio dell’Autunno.

Il pianeta Venere era detto anche Aritzu (Aritu). Il pianeta Marte era detto Bālu, Ba’ālu (v. cgnn Ballò, Ballòi, Ballòe, Ballòre).

La Luna veniva chiamata Arḫu, Warḫu, Sîn (v. cgnn. Arca, Arghittu, Vargas, Sini); ma era detta anche Luna (parola sumerica).

Il Sole era detto Šulu ed anche Sonnu (vedi cgnn. Sole, Sonnu).

Vediamo di seguito un po’ di etimologie.

ALÌSA cognome registrato a Sédilo che corrisponde allo stato costrutto accadico indicante la costellazione delle Hyadi. In accadico, come sappiamo, la forma dello stato-costrutto è rovesciata rispetto al sardo, quindi fa is lê, iš lê (che letteralmente significa ‘le fauci del Toro’: così è chiamata la costellazione), mentre in sardo fa appunto al isu ‘le fauci del Toro’ (Hyadi) da alû ‘Toro del Cielo’ (ossia costellazione del Toro, nello Zodiaco) + isu(m) ‘fauci’. In ogni modo, la Sardegna ha anche il cognome Ísola (vedi), che riporta ancora integra l’antica forma e l’antico significato babilonese di is lê, iš lê.

ALLIÉRI cognome sardo indicante la costellazione dell’Aquila, base etimologica nell’akk. allu ‘puro, chiaro’ + erû(m) ‘costellazione dell’Aquila’.

ALLÙTTU cognome sardo con base etimologica nell’akk. allu ‘puro, limpido’ + Utu, Uttu, nome della dea sumerica del Sole, paredra di Šamaš (fu considerata anche al maschile). Il termine è quindi locuzione di devozione riferita alla dea, al Sole. Ma Alluttu può essere anche equivalente del bab. alluttu(m) significante ‘granchio’ in quanto animale, ma principalmente riferito alla costellazione del Cancro.

ALOCCHI, Alocci cognome sardo che ripete un termine accadico indicante la costellazione del Toro, da alû ‘costellazione del Toro’ + uqqu, unqu ‘anello, sigillo’; uqqû(m) ‘incidere, inscrivere’; col significato complessivo di ‘sigillo (con l’incisione della) costellazione del Toro’.

ÀNZAS, Ánzos cognome sardo presente nel condaghe di Silki e in quello di Salvennor 186, 258, 315, 316. La base etimologica è nell’akk. Anzû ‘Anzu, aquila con testa di leone’ segno imperiale scolpito presso le porte delle città mesopotamiche o tra i bassorilievi dei templi; è pure designazione della ‘stella di Anzu’ o ‘stelle di Anzu’.

ARCA cognome sd. con base nell’akk. (w)arḫu ‘la luna’, ‘primo giorno del mese’, ‘inizio della lunazione’. Da ciò anche il gr. arché ‘inizio’.

ARGHÍTTU cognome sardo con base etimologica nell’akk. (w)arḫu(m) ‘Luna’, ‘giorno della luna nuova’ + tû(m) ‘(formula di) incantesimo’ < sumero. Il che lascia supporre che al sorgere della Luna nuova (quale Dio supremo del mondo sumerico) si facevano dei riti propiziatori o anche degli incantesimi veri e propri. Ma il cognome può avere anche lo stesso significato del toponimo Archittu. In tal caso la base etimologica più congrua sembra l’akk. (w)arḫitum ‘montly instalment, giorno iniziale del mese lunare (quando la luna ha la perfetta forma di arco)’.

ARÍTZU cognome sardo con pronuncia barbaricina, da Aritu, che in babilonese indica il ‘pianeta Venere’.

BALLÒ, Ballòi, Ballòe cognome sardo con base in Bālu, Ba’ālu, vocabolo babilonese indicante il ‘(pianeta) Marte’. Ha base nell’akk. ba’ālu(m), bâlu ‘essere dominante, eccezionalmente grande, brillante’: è lo stesso nome semitico del sommo Dio Baʽal. Attenzione: non bisogna confondere il lat. Marte (dio della guerra) col dio Baʽal. Ma l’accostamento e la fusione avvengono allorché ricordiamo che la marzialità, la potenza era la virtù principale anche del Sommo Dio semitico.

BICCU, Bicu cognome che fu un nome sardiano d’uomo; può derivare dall’egizio bik ‘falco’. Ma può benissimo essere un antico appellativo per Ikû(m), che in babilonese indica la ‘costellazione di Pegaso’.

BURTEḌḌU è una strana parola di Mores per nominare la ‘stella’. Non può essere una confusione estrema richiamata dal ‘coltello’ (come crede ingenuamente Wagner), poiché ciò sarebbe un unicum nel vocabolario sardo, e richiederebbe una sostanziosa quanto ardua giustificazione. Considerato che anche le janas (le attuali piccole fate delle spelonche e delle domus de janas) in origine non furono altro che le ‘stelle del firmamento’ (< sum. di ‘to shine, to be bright’ + an ‘sky, Dio del cielo’, col significato di ‘Dio del cielo brillante, splendente’), penso che ai tempi sumerici questa miriade di esserini splendenti non fossero altro che le stesse ‘stelle del firmamento’. Però esse a Mores sono dette burtéḍḍos (< akk. būrtu ‘cow, vacca’ + ellu ‘che sta in alto, nel firmamento’, col significato di ‘vacche del firmamento’). In questo caso il fenomeno rimane più accessibile alla nostra conoscenza, considerando le definizioni pratiche e utilitaristiche che gli antichi avevano talora rispetto alla volta celeste.

CÀCABU, Càcau cognome che ritroviamo identico nel cognomen lat. Cac(c)abus. Registrato nel CSMB 73, 88, 125, 167, ha base etimologica nell’akk. kakkabu(m) ‘astro’.

CASTA, Casti cognome sardo avente base etimologica nel bab. Qaštu(m) ‘Canis Major, senza Sirio’.

CASTÓNI è cognome sardo indicante il ‘castone’ ossia la cavità dell’anello dove è fissata una gemma. Noto che già il fràncone kasto indicava la ‘cassa’. Ciò significa che già in epoca preromana avvenne la grande espansione della base akk. qaštu(m), che indica l’arco in ogni senso, compresi i contenitori a coppa. Ma questo cognome indicò anche un figura geometrica. Comunque in bab. Qaštu(m) è il ‘Canis Major, senza Sirio’.

CORSÁLE cognome sardo che ha basi etimologiche babilonesi: kurṣ-alû che significò in origine ‘costellazione del Toro’.

ENZO, Enza celebre nome italico, la cui base sta nel bab. enzu ‘costellazione della Lyra’. Attualmente viene considerato un diminutivo di Vincenzo, Lorenzo e simili. In realtà fu nome proprio ad ogni effetto. È celebre Enzo di Sardegna, conosciuto soprattutto come Enzo di Svevia o di Hohenstaufen (Cremona, 1120 – Bologna, 14 marzo 1272). Fu dal 1238 re di Torres e di Gallura, re titolare di Sardegna e vicario imperiale nell’Italia centro-settentrionale per conto del padre, l’imperatore Federico II. Fu sovrano effettivo del giudicato di Torres dal 1238 al 1245.

ERA. Per questo cognome sardo è congrua l’etimologia che lo rapporta al nome bab. della ‘costellazione dell’Aquila’ (Erû). Si noti a proposito anche il cognome sd. Foghéri, che ha base etim. nell’akk. puggum (a bird) + erû ‘aquila’; quindi Foghéri ebbe proprio il significato di ‘aquila’, anzi ‘uccello-aquila’; questo nome fu necessario già ab antiquo per distinguere il semplice erû ‘aquila’ (in quanto uccello) da erû ‘costellazione dell’Aquila’.

ÍSOLA di questo cognome sardo abbiamo già discusso a proposito del cognome Alìsa. Esso ha il corrispettivo etimologico nel bab. is lê, iš lê (che letteralmente significa ‘le fauci del Toro’: così è chiamata la costellazione).

LUNA. Questo termine sardo indica ovviamente la ‘luna’ (vedi anche it. luna, lat. luna); base etim. è il sum. lu ‘divampare’ + nu ‘creatore’, nu ‘sperma, genitali maschili’, col significato di ‘(Padre) creatore luminoso’ (presso i Sumeri la Luna era un Dio, non una Dèa), ed era considerato il Dio fecondatore dell’Universo.

MASÙLI. È possibile vedere questo cognome come termine astronomico sardiano, con base nel sum. maš ‘gemello’ + ul ‘firmamento’, col significato di ‘gemelli (del firmamento)’, che è la nota costellazione. È un po’ la soluzione linguistica adottata dai Sardiani per Pabillònis, che significò ‘Sagittario del cielo’, per distinguerlo dagli arcieri veri e propri. Cfr., per questa identica procedura, il cgn Era.

MULA, Mulas cognome sardo con base nel sum. mul, mulan ‘stella, costellazione, anche firmamento’ (mul significa anche ‘to shine’). Col raddoppio superlativo Mul-mul s’indicarono le Pleiadi.

NERI è cognome italico con base etimologica nel bab. Nīru ‘Stella della trave incrociata’ (Arcturus e parte delle Bootes).

NONNE cognome già documentato nel condághe di Bonarcado 60, 194 e nel codice di Sorres; documenta per ciò stesso un’antichità preromana. Eliezer Ben David cita il cgn ebr. del nord Africa Nunu, Nono (onde anche il cgn it. Nono). In ogni modo il lemma, come termine comune, è già attestato nel bab. Nūnu(m) ‘pesce’, ‘dio-Pesce’, ‘costellazione dei Pesci’. Variante di Nonne è il cognome Nonnis, Nonnòi.

PABILLÒNIS paese a sud di Oristano. Il toponimo sembra a qualcuno originato dall’antroponimo lat. Papilio, Papilionis. Ma in una carta del ‘600 è detto Babilonis, che sembrerebbe da ebr. Bab-El ‘la porta di Dio’ < bab. Bab-Ilu da bābu ‘gate, door’ e Ilu ‘god’. Non dobbiamo comunque sottovalutare il fatto che presso i Sumeri per PA-BIL s’intendeva il ‘Sagittario (del Cielo)’ (MEA 302), che è la nota costellazione, così detta per distinguerla dagli arcieri propriamente detti.

SCIFO cognome sardo la cui base è l’akk. šību, šīpu che indicò la costellazione di Perseus.

SERRI cognome sardo che ha base etimologica nel bab. šer’u ‘costellazione della Vergine’. Variante di Serri è il cognome Serra.

SINI cognome, ed anche nome di un villaggio dell’alta Marmilla, che va confrontato col toponimo Sìnnai, ambedue collegati alla Luna e dunque al Dio Luna (essenza maschile), poiché in aramaico il Dio-Luna fa Sîn. Anche il cognome patronimico Dessì, col suo significato ‘(del paese) di Sii > Sini’, dà abbondante conferma che il toponimo Sii > Sini indicò il ‘Dio Luna’ (accadico Sîn, Sî, Sê). Pure la penisola sarda chiamata Sinis ha lo stesso nome riferito alla Luna.

SOLE cognome corrisp. al sardo sòle, sòli, it. ‘sole’, lat. sōl, sōlis ‘sole’. Base etimologica è il bab. šūlû ‘elevato; alto’ del cielo.

Questo in origine fu un nome sacro, indicante il ‘Dio Sole’, ossia il Dio Sommo, adorato come tale dai Sardiani.

SONNU cognome sardo che non corrisponde al sost. sonnu ‘sonno’ < lat. somnus ma ha base etim. nel sum. šun ‘risplendere, brillare’ (vedi ingl. sun, ted. Sonne ‘sole’). Indicò quindi in origine proprio il Sole o, che è lo stesso, il Dio Sole.

SUGUZZADORA ‘costellazione di Orione’ (Wagner), intesa malamente come ‘colei che risveglia presto (la gente)’. Invero, la base etimologica è il sum. šugi ‘senior, elder, old person’ + za ‘man’ + duri ‘male, virile’. Il composto šugiz-za-duri significò in origine ‘uomo anziano dall’aspetto virile’ (ed abbiamo l’idea della celebre costellazione di Orione).

UGAS cognome sardo < sum. uga ‘costellazione del Corvo’.

URGU cognome sardo < sum. ur, urgula ‘costellazione del Leone’, da ur ‘canis, lion’ + gul ‘to destroy’: ur-gul ‘cane distruttivo’.

VARGAS cognome sardo che Eliezer Ben David presenta come cognome ebr. sp. Varga, Verga ‘verga’. Non concordo con l’etimo di EBD: ambo i cognomi Varga, Vargas hanno base etim. nell’akk. warḫu(m) ‘la Luna’.

ZAPPÁDU cognome sardo che fu antico nome muliebre, con base nell’akk. zappu ‘(costellazione delle) Pleiadi’ + adû ‘leader’, col significato di ‘Stella maggiore delle Pleiadi’.

ZAPPU Questo cognome sardo conferma quello che un tempo fu il nome della costellazione delle ‘Pleiadi’, da akk. zappu.

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