Salvatore Dedola glottologo risponde sulla lingua sarda

I Nove nomi di Dio in Sardegna: Ani e Babay

L’indagine sui vari popoli sardi dimostra che tali genti non furono generate dal seme di antiche armate d’invasione ma da pacifiche tribù autoctone, montanare e litoranee (tra queste ultime Karénsioi, Šardana, Fenici). Logica vuole che pure i nove nomi di Dio, lungi dal costituire un pantheon (un sistema politeistico) accattato o imposto dall’esterno, siano stati

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Su Mortu Mortu

Fatta la necessaria parata etimologica sulla commemorazione dei defunti e su alcuni fenomeni che li riguardano, va ora notato un cerimoniale sardo la cui indagine critica è parimenti carente. Parlo delle celebrazioni ricorrenti in tutta la Sardegna , quale Su Mortu Mortu (Nùoro), /s Animas (Triéi, Orani, Bòrore, Campidano e tanti altri villaggi) , Péti

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Monti Prama Etimologia

MONTI PRAMA. Visto con occhio nuovo, Monti Prama (denominante il penepiano dove sono state ritrovate le numerose statue eroiche precristiane) può essere proprio una paronomàsia, che pertanto va reinterpretata. Poiché la lingua sardo-sumerica in Sardegna fu parlata sin oltre l’inizio dell’Era Volgare, va da sé che gli abitanti del Sinis dovettero avere avuto una memoria

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La Prostituzione Sacra

19.  La prostituzione sacra I siti di prostituzione sacra. I templi šardanici erano di due tipi: il tipo maschile era rappresentato dai nuraghi a tholos – il pieno-sul-vuoto a imitazione del membro sacro – per ospitare sulla terrazza il Fuoco Sacro, unica ‘immagine’ consentita (gattu/kattu/katzu) del dio Sole. Dove c’era l’acqua si costruiva il tempio

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